CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE:
IL CONTRIBUTO DI “SAFIYA”
RIASSUNTO
L’esigenza che spinge le autrici a scrivere nasce dal bisogno di condurre una ricerca – azione sul territorio – usufruendo di una parte dei costanti contributi finanziari previsti per i Cav dalla Regione Puglia – che consta di una valutazione statistica per trovare risposte a riflessioni culturali importanti sul tema della violenza di genere. Riflessioni che sono maturate, tramutandosi in vere e proprie consapevolezze, anno dopo anno nel percorso di crescita personale e professionale delle autrici stesse che le ha condotte l’una a costituire ella stessa il Centro Antiviolenza “Safiya”, l’altra a lavorarci al suo interno. La realtà emersa pone le autrici di fronte alla presa di coscienza che ancor oggi, la nostra società è impregnata di retaggi culturali tali per cui ogni donna quotidianamente si trova ad affrontare atti di violenza ed, attraverso il continuo lavoro dei Cav con le donne, è possibile restituire libertà alle vittime e costruire una nuova identità.
La ricerca integrale è stata pubblicata sulla rivista “Psicopuglia”, n. 23 di giugno 2019.
La violenza assistita da minori
Attualmente il Centro Antiviolenza Safiya sta lavorando ad un nuovo progetto di ricerca, volto a comprendere quali sono gli effetti della violenza assistita dai minori.
La Violenza assistita dai minori: Abstract del nuovo progetto di ricerca
La violenza sui minori è un tema complesso e piuttosto delicato. Il C.I.S.M.A.I definisce la violenza assistita intrafamiliare “qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su una figura di riferimento adulta significativa: la madre; di tale violenza il bambino può fare esperienza direttamente (quando essa avviene nel suo campo percettivo), indirettamente (quando è a conoscenza della violenza) e/o percependone gli effetti.”
“Ciò include anche situazioni nelle quali i minori continuano ad essere esposti alla violenza dopo che i genitori si sono separati: interazione violenta durante le visite, usando e manipolando i minori per controllare e ferire la madre”.
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